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  • Avviso IPSP BS01 2015 TO

    Scadenza: 18/02/2015 È indetta una pubblica selezione per titoli, eventualmente integrata da colloquio, per il conferimento di n 1 borsa di studio per laureati, per ricerche inerenti l’Area scientifica “Scienze agrarie” da usufruirsi presso l’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante – CNR Sede di Torino, nell’ambito della convenzione con la “Regione Piemonte-Flado”. Tematica: Caratterizzazione molecolare e funzionale di proteine effettrici di isolati di fitoplasmi con diversa aggressività. Scarica qui il bando e gli allegati.

  • Avviso di selezione n° IPSP 04 2015 FI

    Scadenza: 12 febbraio 2015 É indetta una selezione pubblica, per titoli e colloquio, per il conferimento di n.1 assegno di ricerca tipologia A) “Assegni Professionalizzanti” per lo svolgimento di attività di ricerca inerenti l’Area Scientifica “Scienze della vita” da svolgersi presso la UOS di Sesto Fiorentino (FI) dell’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante del CNR che effettua ricerca sulle risposte degli ecosistemi forestali al cambiamento climatico e all’inquinamento nell’ambito del programma di ricerca “Effects of climate change on air pollution impacts and response strategies for European ecosystems” per la seguente tematica: “Ozone and drought impacts on gas exchange of oak species”, sotto la responsabilità scientifica della Dott.ssa Elena Paoletti. Scarica qui il bando.

  • Bando IPSP 03 2015 BA

    Scadenza: 04/02/15. É indetta una selezione pubblica, per titoli e colloquio, per il conferimento di n. 1 Assegno –Tipologia B) “Assegni Post Dottorali” assegni per lo svolgimento di attività di ricerca inerenti l’Area Scientifica “Scienze Agrarie” da svolgersi presso l’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante, UOS di Bari, del CNR, Via G. Amendola 165/a – 70126 BARI per la seguente tematica: “Diagnosi ed epidemiologia delle infezioni di Xylella fastidiosa in Puglia”, sotto la responsabilità scientifica della Dott.ssa Maria Saponari. Per maggiori informazioni clicca qui.

  • Il Direttore Generale del CNR al Festival della Scienza 2014

     

     

    Il dott. Paolo Annunziato, Direttore Generale del CNR, ha visitato il laboratorio “Piante sotto attacco” allestito dall’IPSP presso il Munizioniere nell’ambito del Festival della Scienza 2014,  a Genova.

  • Benvenuti al nuovo Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante

    Dal 1° maggio l’Istituto di Virologia Vegetale e l’Istituto per la Protezione delle Piante del CNR si sono fusi nel nuovo Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante (IPSP), sotto la direzione del Dr. Gian Paolo Accotto.
    La mission dell’IPSP sarà:
    “lo studio dei fattori di stress (biotico e abiotico) e le conseguenti risposte delle piante, allo scopo di individuare meccanismi di resistenza, processi di adattamento, e metodi di protezione dagli stress che contribuiscano alla protezione e valorizzazione delle piante di interesse agrario e forestale, al potenziamento degli antagonismi naturali e dei metodi di biocontrollo dei parassiti delle piante, al miglioramento qualitativo e quantitativo delle produzioni agroalimentari, alla selezione e risanamento di germoplasma vegetale di pregio, alla caratterizzazione e produzione di bio-molecole di interesse agro-industriale, alla mitigazione degli impatti del cambiamento globale e a una crescita sostenibile e rispettosa dell’ambiente.”

    La fusione è tuttora in corso, perciò per questo primo periodo di transizione i siti web di IVV e IPP saranno entrambi ancora attivi in attesa del nuovo sito unico.

  • International symposium on the European outbreak of Xylella fastidiosa in olive

    l’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante (IPSP) – CNR di Bari, il Dipartimento di Scienze del Suolo della Pianta e degli Alimenti dell’Università di Bari, il Centro di Ricerca “Basile Caramia” (CRSFA) di Locorotondo, Bari, il CIHEAM-Istituto Agronomico Mediterraneo, Bari e i servizi fitosanitari nazionali e regionali hanno il piacere di annunciare che nei giorni 21-22 Ottobre 2014 si terrà a Gallipoli l’ “International Symposium on the European outbreak of Xylella fastidiosa in olive”. Il simposio sarà seguito da laboratori tecnici presso il CRSFA, Locorotondo nei giorni 23-24 Ottobre 2014 .Scarica qui il programma provvisorio del simposio.

  • Esito selezioni relative al bando IVV 041 2014 BA

    Scarica qui il provvedimento n. 653 relativo alla graduatoria di merito dei candidati alla selezione di cui al bando IVV 041 2014 BA.

  • Inaugurato il DigiLAb, il laboratorio di digitalizzazione del progetto V2P2 Repository

    Il 19 febbraio, presso l’IVV,  è stato inaugurato il “DigiLab”, il nuovo laboratorio per la digitalizzazione di testi e immagini. Il laboratorio è attrezzato con uno “scanner planetario” (foto a sinistra) per la digitalizzazione di testi  (fascicoli, libri, registri) e di una macchina fotografica digitale ad altissima risoluzione (foto a destra), per negativi, diapositive, fotografie ed immagini di ogni tipo.  All’inaugurazione hanno partecipato, oltre al personale dell’IVV, anche una nutrita rappresentanza dell’unità operativa di Torino dell’IPP ed il personale dell’Istituto  CERIS coinvolto nel progetto. Il progetto V2P2 prevede la creazione di un “repository” della ricerca scientifica (testi, immagini, cataloghi, mappe) che renda i dati  facilmente ricercabili e consultabili sul web, secondo una logica di “open access”.  Per far questo è necessario digitalizzare, catalogare, archiviare e conservare la documentazione più  diversa relativa alla ricerca svolta nei due istituti, di Virologia Vegetale e di Protezione delle Piante. Il cofinanziamento del MIUR nell’ambito dei programmi di Divulgazione Scientifica* ha consentito l’acquisto delle attrezzature minime indispensabili per iniziare il lavoro di digitalizzazione. Il progetto si avvale della preziosa esperienza della Biblioteca e dell’ufficio IT dell’Istituto CERIS, maturata nella realizzazione del “repository”.   DigiLab è il primo, seppur piccolo, laboratorio interdipartimentale aperto nell’Area della Ricerca di Torino.

    *Progetti annuali, L.6/2000, D.D. 369/Ric. del 26/06/2012

     

     

  • Inizia il progetto V2P2 repository

    V2P2 repository: digitalizzare, archiviare, conservare, consultare, valorizzare, condividere i dati della ricerca nel campo delle interazioni tra piante, (micro)organismi e virus. Questo è il progetto cofinanziato dal MIUR nell’ambito dei programmi di Divulgazione Scientifica (Progetti annuali, L.6/2000, D.D. 369/Ric. del 26/06/2012) che vede coinvolti tre istituti del CNR: Virologia Vegetale (IVV), Protezione delle Piante (IPP) e Ricerca sull’Impresa e lo Sviluppo (CERIS).Il progetto prevede la creazione di un “Repository” della ricerca scientifica (testi, immagini, cataloghi, mappe), utilizzando risorse open source e rendendo i dati facilmente ricercabili e consultabili sul web secondo una logica di open access.

  • L’IVV contribuisce alle indagini sulla grave malattia che sta attaccando gli ulivi della Puglia

    Da un po’ di tempo è balzata agli onori della cronaca una importante problematica fitosanitaria che sta interessando alcune aree olivicole del Salento, destando notevole preoccupazione sia per l’impatto economico che per le ricadute ambientali e paesaggistiche. Si tratta di una fitopatia che è stata denominata “Complesso del disseccamento rapido dell’olivo” che, come ne denuncia il nome, è caratterizzata da estesi e rapidi disseccamenti della chioma degli olivi che ne sono affetti. L’alterazione si sarebbe manifestata due tre anni addietro nel Salento leccese, agri di Alezio e Parabita, su poche decine di ettari. Essa si è quindi diffusa rapidamente, specie nell’anno in corso, sì da interessare oggi un’area stimata di circa 8000 ha. Il tipo di sintomi (disseccamento improvviso a “pelle di leopardo” che si estende progressivamente all’intera chioma, sino al collasso delle piante) ha fatto supporre l’azione di agenti tracheifili, la cui localizzazione potrebbe ridurre, se non bloccare, il rifornimento idrico. Lungo questa direttrice si sono mosse le indagini condotte congiuntamente dalla Unità Operativa di Bari dell’Istituto di Virologia Vegetale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IVV) e dal Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti dell’Università Aldo Moro di Bari. In particolare, i ricercatori dell’IVV hanno cominciato ad indagare sulla questione dagli inizi dello scorso settembre, a seguito della convocazione di un apposito team di esperti costituito su iniziativa del Servizio Fitosanitario della Regione Puglia. Nell’arco di poco più di un mese sono stati identificati tre agenti nocivi che, in combinazione tra di loro, sembrano essere gli agenti causali della malattia: i) il rodilegno giallo (lepidottero) Zeuzera pyrina; ii) un insieme di funghi lignicoli, principalmente del genere Phaeoacremonium, tra cui la specie prevalentemente isolata è P. parasiticum; iii) Il batterio xilematico Xylella fastidiosa.

    E’ quest’ultimo, il batterio, su cui si sta concentrando l’attività dei ricercatori dell’IVV che, dopo averlo diagnosticato, lo stanno caratterizzando. La questione è di particolare rilievo, non solo per la malattia in sé, ma anche, se non soprattutto, per il fatto che X. fastidiosa è un patogeno da quarantena mai insediato in Europa prima d’ora (tra l’altro, la malattia causata sugli olivi non ha precedenti a livello mondiale!) e, pertanto, sotto i riflettori dell’intera Unione Europea preoccupata per il rischio di contagio per gli altri Paesi. A questo si aggiunga che il batterio è particolarmente pericoloso non solo per la sua patogenicità, ma anche per il fatto di essere diffuso in natura da insetti alati e di poter infettare numerose specie vegetali (in letteratura sono riportate oltre 150 specie potenzialmente suscettibili).

    In questo contesto il Servizio Fitosanitario della Regione Puglia, di concerto con il Ministero delle Politiche Agricole, sta concordando con gli organi preposti dell’Unione Europea le misure urgenti di contenimento, peraltro richieste obbligatoriamente dalla Direttiva 2000/29; la definizione di queste misure si avvale necessariamente delle indicazioni che provengono dai risultati dell’attività di ricerca per la caratterizzazione del patogeno portata avanti, come già accennato, dai ricercatori dell’IVV insieme ai ricercatori dell’Università di Bari.

    Le attività di ricerca prioritarie comprendono, al momento, la caratterizzazione del genotipo del batterio, la identificazione degli insetti vettori, la determinazione della gamma di specie vegetali suscettibili, la realizzazione di test di patogenicità.

  • L’IVV ottiene due menzioni al “Premio per l’innovazione”

    Il 18 novembre 2013, in occasione della cerimonia di chiusura delle celebrazioni per i 90 anni del CNR, si è svolta la premiazione dei tre progetti vincitori della prima edizione del “Premio per l’Innovazione”. Tra i 59 progetti ammessi, i due progetti presentati dall’IVV hanno ottenuto entrambi una menzione speciale. L’idea “RIUSA-Ricerca per Impiego Ulteriore di Strumenti e Arredi”, presentata da Daniele Marian (capofila), Manuela Vecchiati e Piero Caciagli,  propone di costituire un database a livello nazionale degli strumenti e degli arredi disponibili per l’utilizzo in sedi diverse da quelle di origine anche come possibile fonte di parti di ricambio. L’idea “PiDiGRRI-Piattaforma Digitale per la Gestione dei Risultati della Ricerca e delle Informazioni”, presentata da Piero Caciagli (capofila), Simona Abbà e Marta Vallino in collaborazione con Giancarlo Birello e Anna Perin del CERIS, propone invece un repository per l’archiviazione, gestione e condivisione dei dati di ricerca che comprenda anche le lavorazioni e i prodotti intermedi della ricerca.

    Per saperne di più sui due progetti clicca qui.

  • L’IVV al festival della Scienza 2013 a Genova

    L’IVV sarà presente anche quest’anno al Festival della Scienza di Genova e proporrà una mostra-laboratorio dal titolo “Ma che bel virus!”. Per informazioni su luogo, orari e contenuti potete consultare il seguente link

    http://www.festivalscienza.it/site/home/programma/eventi-per-tipo/laboratori/ma-che-bel-virus.html

  • La giornata “Mezzo secolo di Virologia Vegetale al CNR”

    Le celebrazioni del cinquantenario della virologia vegetale al CNR hanno visto la partecipazione di circa 140 persone prevenienti da tutta Italia e da alcuni paesi europei.

    Dopo il saluto delle autorità, la giornata si è articolata in tre momenti: la storia ed il contributo alla ricerca dell’Istituto, le testimonianze dei nostri partner pubblici e privati e  le prospettive future della virologia vegetale.  Sono state particolarmente commoventi le testimonianze dei precedenti direttori dell’Istituto che hanno ricostruito con documenti e ricordi personali la storia di 50 anni di virologia vegetale al CNR.

     

  • Dedica dell’Aula-Biblioteca IVV al Prof. Osvaldo Lovisolo

    Lo scorso venerdì 18 ottobre, nell’ambito del III wokshop interno che ha visto riunito il personale IVV delle Unità di Torino, Bari e Grugliasco, l’aula biblioteca della sede di Torino è stata dedicata al fondatore dell’Istituto, nonchè primo direttore, Prof. Osvaldo Lovisolo. Nella foto l’attuale direttore Dott. Gian Paolo Accotto e il Prof. Osvaldo Lovisolo accanto alla targa che testimonia la dedica della biblioteca.

  • Mezzo secolo di virologia vegetale al CNR – Il programma dell’evento

    L’Istituto di Virologia Vegetale del CNR è lieto di invitarvi a partecipare alla giornata “Mezzo secolo di virologia vegetale al CNR”. L’evento si terrà il 17 ottobre presso il Centro Incontri Regione Piemonte, Torino. La giornata si articolerà in tre momenti: nel corso del primo verranno trattati la storia ed il contributo alla ricerca dell’Istituto, nel secondo ascolteremo le testimonianze dei nostri partner pubblici e privati e infine nel terzo discuteremo di prospettive future della virologia vegetale. Scarica qui l’invito.

    Scarica qui il file con il programma dettagliato della giornata.

    Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a Marta Vallino (e-mail m.vallino@ivv.cnr.it, tel 0113977925) oppure a segreteria@ivv.cnr.it .

  • RiScatta la Scienza

    L’IVV ha partecipato al concorso fotografico lanciato dal CNR “RiScatta la Scienza”. Una delle foto inviate è stata selezionata per una mostra prevista nel corso del 2013, nell’ambito delle cerimonie ufficiali per il novantennale dell’Ente.

    Potete vedere la foto selezionata cliccando il seguente link http://www.riscattiamolascienza.cnr.it/selezionate-per-mostra?page=16.

     

  • Un bilancio della Seconda Giornata Internazionale del Fascino delle Piante 2013 a Torino

    La salute e l’aspetto delle piante: l’azione della natura e dell’uomo”, è l’evento organizzato dagli istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR): IVV (Istituto di Virologia Vegetale), IPP (Istituto di Protezione delle Piante) e IMAMOTER (Istituto per le Macchine Agricole e Movimento Terra) nell’ambito della Seconda Giornata Internazionale del Fascino delle Piante 2013, nei giorni dal 14 al 17 maggio 2013. Nove ricercatori e tre neolaureati (dottorandi e post-doc) hanno fatto da guida ai gruppi di visitatori che attraverso il percorso espositivo hanno incontrato modelli ingranditi 3D di virus, di una cellula vegetale e di una spora fungina e imparato i concetti di base della infezione da virus, dell’interazione con funghi micorrizici e della biodiversità e domesticazione delle piante. La mostra è stata visitata da oltre 240 persone, incluse una scolaresca della 4a elementare, una 1a media ed una 1a superiore e tutti hanno dimostrato un notevole interesse per il materiale esposto ed i temi trattati, al punto che alcuni visitatori sono venuti alla mostra in seguito ai commenti entusiasti di conoscenti o colleghi.

  • Petizione per la ricerca in Italia

    Si comunica che al sito http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=P2013N34733 e’ pubblicata la petizione “Per la ricerca in Italia”. Gli interessati a sottoscriverla possono farlo direttamente dal sito sopra citato.

  • Il processo di replicazione virale vegetale

    La simpatica Virginia Tobamo, alias virus del mosaico del tabacco, spiega come riesce a entrare in una cellula, replicarsi e conquistare l’intera pianta.

    L’animazione, che mira a illustrare il processo di replicazione virale vegetale, è stata realizzata da Unito Media, la Web Tv dell’Università degli Studi di Torino, e dall’Istituto di Virologia Vegetale del Cnr.

    Per vedere il video clicca qui

  • Firma la petizione per assicurare fondi alla ricerca europea!

    Firma contro i tagli dell’Unione Europea alla ricerca, all’innovazione e all’educazione. Simili tagli non faranno altro che aggravare i problemi che l’Europa sta fronteggiando, invece di trovarne la soluzione.

    Per saperne di più leggi l’articolo del Corriere della Sera e non dimenticare di firmare la petizione!

     

  • PUBBLICATO SU NATURE IL GENOMA DEL POMODORO

    Il genoma del pomodoro coltivato e del suo antenato selvatico, Solanum pimpinellifolium, e’ stato sequenziato dal Tomato Genome Consortium (TGC), un gruppo di oltre 300 scienziati provenienti da quattordici paesi, Questo importante risultato, che ridurra’ i costi e semplifichera’ gli sforzi per migliorare la produzione di pomodoro, combattendo i parassiti e la siccita’, e’ riportato come storia di copertina di questa settimana dalla rivista Nature (http://www.nature.com/nature/journal/v485/n7400/pdf/nature11119.pdf).

    La sequenza fornisce una dettagliata panoramica delle porzioni funzionali del genoma del pomodoro e del suo antenato piu’ vicino, rivelando l’ordine e la struttura dei loro 35.000 geni. Il pomodoro appartiene alla famiglia delle Solanacee, che comprende la patata, il peperone e la melanzana, ma anche piante ornamentali o medicinali come la petunia, il tabacco, la belladonna e la mandragola. I membri di questa famiglia sono adattati agli ecosistemi più diversi, dalla foresta pluviale tropicale al deserto dell’Atacama.
    La sequenza ha rivelato una delle basi molecolari di questo adattamento. Essa dimostra che il genoma di pomodoro si e’ “triplicato” improvvisamente circa 60 milioni di anni fa, in un momento vicino alla grande estinzione di massa che ha portato alla scomparsa dei dinosauri. Successivamente, la maggior parte dei geni triplicati sono stati persi, mentre alcuni di quelli superstiti si sono specializzati e oggi controllano caratteristiche importanti della pianta, comprese quelle della bacca, come il tempo di maturazione, la consistenza e la pigmentazione rossa.

    La sequenza servira’ come riferimento per le altre specie di Solanacee coltivate e per studi di genomica comparativa sia all’interno delle Solanacee, sia con altre piante superiori. Il Tomato Genome Consortium e’ stato fondato nel 2003 a Washington e include scienziati provenienti da Argentina, Belgio, Cina, Francia, Germania, India, Israele, Italia, Giappone, Corea, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti. La sequenza del genoma e le relative risorse sono liberamente accessibili sui siti http://solgenomics.net e http://mips.helmholtz-muenchen.de/plant/tomato/index.jsp.

  • Settimana della Scienza 2012

    Nell’ambito dell’iniziativa, nei giorni 17 e 18 maggio 2012 avranno luogo visite guidate ai diversi laboratori dell’Istituto, ad una mostra sui virus e ad alcuni locali delle serre. E’ inizialmente prevista una parte introduttiva generale, cui seguirà una introduzione generale sui virus, con l’ausilio di un filmato.