MicroGenVine: Marcatura elettronica e genetica per la tracciabilità clonale e sanitaria nella filiera vivaistica viticola

foto A. Luvisi

Obiettivo del progetto è lo studio di un sistema atto a consentire la tracciabilità e rintracciabilità del materiale di propagazione della vite a garanzia della sua corrispondenza clonale e dell’avvenuta applicazione delle misure preventive contro le malattie fitoplasmatiche.

In particolare per la tracciabilità genetica si studieranno markers (Single-Nucleotide Polymorphism, SNPs) che consentano la caratterizzazione molecolare dei cloni e la loro oggettiva identificazione. Infatti malgrado il numero elevato di SNPs finora individuati in vite, questi non sembrano essere sufficientemente discriminanti per i suoi cloni. Per superare tale ostacolo, partendo da 3 cloni di Nebbiolo i cui genomi sono stati sequenziati nell’ambito del progetto “Nebbiolo Genomics”, saranno ricercati nuovi SNPs che possano contribuire all’identificazione di tratti fenotipici complessi caratterizzanti i diversi cloni, discriminando gli individui in base a differenze osservabili a livello di singoli nucleotidi. Particolare riguardo verrà dato ai polimorfismi per i quali è possibile identificare l’appartenenza a sequenze codificanti, per lo sviluppo futuro di marcatori funzionali associati a geni di particolare interesse.

La tecnologia a radiofrequenza (RFID) sarà utilizzata per la gestione informatizzata di piante etichettate elettronicamente, inserendo microchips in innesti-talea di vite e studiandone gli effetti sulla vitalità del materiale in barbatellaio e in vigneto. Nei microchips verranno inseriti tutti i dati sensibili della singola pianta (vivaio di produzione, categoria, cultivar, clone, portinnesto, stato virologico, lotto e vigneto di origine marze e talee, epoca innesto, trattamento termoterapico in acqua, ecc.) atti a tracciare il percorso propagativo. Verranno quindi verificate le eventuali variazioni in termini di vigore e aspetti quali-quantitativi della produzione in piante di vite adulte in cui è stato inserito il microchip in fase di pre-impianto del vigneto. Verrà inoltre sperimentato l’uso di speciali microchips con sensori di temperatura per la certificazione dell’avvenuto trattamento termoterapico.

Il Progetto sarà svolto in collaborazione con Vignaioli Piemontesi ed Enocontrol, oltre che con il Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali – Università di Pisa e l’Associazione TOS.CO.VIT

 

foto A. Luvisi

Ricercatori

Attività di ricerca

  • Vite e suoi patogeni intracellulari